La taratura periodica delle apparecchiature di misura è un’attività necessaria alle imprese sia come tappa fondamentale per la Certificazione di Qualità, sia per garantire la riferibilità delle misure a campioni riconosciuti nel contesto nazionale ed internazionale. Il controllo di taratura strumenti viene effettuato presso il nostro Laboratorio Metrologico, in conformità alle Norme ISO/IEC 17025 e ISO TS 16949, con una gestione di oltre 300 Campioni Primari Certificati.

Di seguito alcuni servizi e grandezze per i quali eseguiamo controlli periodici e verifiche di taratura:

Temperatura Pressione
Umidità relativa Portata
Coppia Forza
Durezza Lunghezza
Massa/Bilance Pressione acustica
Tensione Corrente
Frequenza Resistenza elettrica
Velocità angolare Tempo
Conducibilità pH
Densità Intensità luminosa
Viscosità Redox
Portata aria in condotti Mappature termiche
Controllo taratura elettromedicali Controlli Cp-Cpk Cm-Cm

La S.T.I. SRL è in grado di gestire la taratura dell’intero parco strumenti del Cliente su tutto il territorio nazionale e in seguito ai controlli effettuati presso i nostri Laboratori Metrologici verrà rilasciato:

  • Rapporto di Taratura con Riferibilità a Campioni Nazionali ed Internazionali;
  • Copia Certificato taratura LAT o Equivalente EA del Campione Primario Utilizzato;
  • Etichette di Avvenuto Controllo taratura / Scadenzario Strumenti.

Le tarature eseguite vengono garantite in cinque giorni lavorativi dal ricevimento della strumentazione.

Cosa significa tarare uno strumento?

L’obiettivo della taratura è quello di individuare le caratteristiche metrologiche di uno strumento di misura nello stato in cui si trova.  Non è altro che un confronto con un campione di riferimento.

Con la taratura si verifica l’errore, cioè la differenza tra il valore letto dallo strumento e il valore noto del campione preso come riferimento, da qui il termine “riferibilità a campioni primari “.

Il certificato di taratura pone, dunque, l’obiettivo principale di fornire al cliente una curva di taratura garantendo la riferibilità dei risultati di misura ai campioni nazionali/internazionali.

Ogni quanto tempo sarebbe opportuno effettuare la taratura della strumentazione di misura?

La taratura va eseguita bene solo laddove serve su tutta la strumentazione. Deve essere eseguita bene da operatori qualificati che operano a fronte di procedure validate oppure, se si ricorre all’esterno deve essere eseguita da laboratori che occorre qualificare a fronte dei requisiti della norma UNI 17025 (a meno che non siano Centri accreditati LAT).

Essa serve unicamente a conoscere (entro un determinato livello di incertezza) l’errore o scostamento che lo strumento accumula nel tempo. Se non si utilizza questa informazione a conclusione della taratura è inutile eseguirla.

Si può stimare la nuova scadenza sulla base della deriva che ha subito lo strumento nel periodo precedente (se non gli si cambieranno in modo significativo le condizioni d’uso e la destinazione d’uso).

Il centro di taratura stabilisce i limiti di tolleranza al di fuori del quale non si può utilizzare lo strumento?

La risposta è no, perché i certificati di taratura possono contenere dichiarazioni di conformità a norme se richieste dal cliente e previste dalle procedure di taratura accreditate.  In questo caso, deve essere chiaramente indicata la norma (edizione o data, numero, capitolo, paragrafo) in base alla quale un’eventuale conformità è dichiarata. In settori metrologici specifici, si possono emettere, se il cliente lo richiede nell’ordine, dichiarazioni di conformità a specifica, solo se le specifiche sono contenute in documenti pubblici, riportati nel certificato. Le dichiarazioni di conformità devono essere basate su misurazioni per cui il Centro è accreditato, tenendo conto dell’incertezza estesa di misura.

Si può utilizzare uno strumento se la taratura stabilisce che si trova al di fuori dei limiti di tolleranza?

Si, basta che sia in grado di valutare la stabilità dello strumento e di eseguire la correzione delle misure da certificato, in modo da non determinare alla fine del periodo di conferma metrologica una fuori specifica che possa influire sull’attendibilità delle misure eseguite con lo strumento.

In aziende di produzione difficilmente si riesce ad attuare questa utile e indispensabile correzione sui dati di misura. Se non lo si vuole fare si deve prendere in considerazione di calcolare l’incertezza d’uso dello strumento che prende in considerazione le condizioni di utilizzo, che possono variare rispetto a quelle di taratura.

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