Il bollettino di informazione “Sostanze chimiche – Ambiente e Salute” del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) è curato dalla Divisione IV – Valutazione e riduzione dei rischi derivanti da prodotti chimici e organismi geneticamente modificati della Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali.

Il bollettino fornisce con cadenza periodica aggiornamenti e informazioni sulle principali attività e normative concernenti le sostanze chimiche, in attuazione del regolamento REACH.

Nel bollettino numero 3-Ottobre 2017 viene trattato un tema sempre più all’attenzione dell’opinione pubblica, del mondo scientifico e della comunità amministrativa nazionale ed europea: i nanomateriali.

I nanomateriali sono sostanze chimiche di dimensioni estremamente ridotte comprese tra 1 e 100 nanometri (nm), dimensioni che possono essere osservate solo al microscopio. Alcuni nanomateriali sono presenti in natura (ad esempio le particelle che costituiscono il polline), altri possono essere una conseguenza non intenzionale di attività umane (ad esempio i prodotti della combustione) mentre altri sono prodotti artificialmente (ad esempio il biossido di titanio). I nanomateriali offrono nuove opportunità per l’innovazione in settori quali:

– Ingegneria

– Tecnologia dell’informazione e della comunicazione

– Medicina e prodotti farmaceutici

– Tessile

– Chimico

– Cosmetico

– Alimentare

Grazie alle loro limitatissime dimensioni, i nanomateriali presentano proprietà fisiche, chimiche, elettriche e meccaniche particolarmente adatte a 2 “Sostanza= un elemento chimico e i suoi composti, allo stato naturale o ottenuti per mezzo di un procedimento di fabbricazione, compresi gli additivi necessari a mantenerne la stabilità e le impurità derivanti dal procedimento utilizzato, ma esclusi i solventi che possono essere separati senza compromettere la stabilità della sostanza o modificarne la composizione”. Sito ECHA: pagina sui nanomateriali Raccomandazione della Commissione europea del 18 ottobre 2011 sulla definizione di nanomateriale molteplici utilizzi: dai ricambi per le auto agli articoli sportivi, dalle batterie agli indumenti antibatterici, ai cosmetici e ai prodotti alimentari.

I nanomateriali sono soggetti allo stesso rigoroso quadro normativo che garantisce, attraverso l’applicazione del regolamento REACH (e del regolamento CLP), l’uso sicuro di tutte le sostanze chimiche. Per il regolamento REACH tutte le sostanze fabbricate o importate nell’Unione Europea devono essere registrate. I produttori e gli importatori di sostanze chimiche devono dichiarare se queste presentano proprietà pericolose, fornire informazioni sugli effetti pericolosi per la salute umana e per l’ambiente ed elencare quali misure sono necessarie per controllare i potenziali rischi. Ciò vale anche per le sostanze in nanoforma.

 

Fonte e approfondimenti: REACH.GOV

NANOMATERIALI: Bollettino di informazione Sostanze Chimiche “Ambiente e Salute”

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