Il servizio CND è utile alla tua azienda?

Il metodo di indagine mediante CND trova impiego in numerosi settori industriali quali aerospaziale, energetico, sanitario, elettrico, meccanico, carta e cartotecnica, ecc…; per apparecchi di sollevamento, gru reattori, forni, scambiatori, cilindri, piping, caldaie, turbine, alternatori, condensatori, preriscaldatori apparecchi a pressione valvole di sicurezza controllo della corrosione controllo strutture e condotte interrate macchine, linee particolari.

Di seguito, vengono riportati alcuni dei più comuni campi di impiego:

  • Verifiche periodiche delle apparecchiature a pressione (PED) in base al D.M. 329/04 mediate controlli spessimetrici con sistema UT;
  • Controllo dell’idoneità statica di coperture in acciaio mediante esame visivo (UNI EN 5817:2014) e/o esame con liquido penetrante (UNI EN 23277:2010) delle giunzioni saldate;
  • Controllo delle saldature di reattori prima della messa in servizio e verifica della rispondenza dimensionale tra lo stato di fatto del componente e lo stato progettuale dello stesso mediante tecnica UT.

Quali sono i vantaggi di affidarsi a S.T.I. s.r.l.?

La S.T.I. S.r.l. con operatori qualificati di II Livello, in conformità ai requisiti richiesti dalla Norma UNI EN ISO 9712 (ex UNI EN 473), effettua controlli con i seguenti metodi:

  • UT: Ultrasuoni
  • PT: Liquidi Penetranti
  • MT: Magnetoscopia
  • TIR: Termografia
  • VT: Visivo

E’ obbligatoria?

SI, gli Utenti Metrici (utilizzatori di bilance, erogatori di liquidi ecc.) sono obbligati a far verificare periodicamente i dispositivi per garantire un corretto funzionamento nel tempo, come dispone il Decreto del Ministero delle Attività Produttive N. 182 del 28/03/2000 che regola la Verifica Periodica degli strumenti metrici.

Che differenza c’è tra Verifica Prima e Verifica Periodica?

La Verifica Metrica può essere una Verifica Prima, nel caso in cui lo strumento sia presso il Fabbricante che lo produce, oppure una Verifica Periodica nel caso in cui sia effettuata presso l’utilizzatore finale, cioè l’Utente Metrico.

Cos’è il collaudo di posa in opera?

In molti casi, quando viene collocato uno strumento fisso di nuova fabbricazione, si parla di Collaudo di Posa in Opera, che è a tutti gli effetti una Verifica Metrica.

Cosa ti offre STI s.r.l.?

La S.T.I. s.r.l. con il proprio Laboratorio n. FR02 riconosciuto dalla Camera di Commercio di Frosinone e in collaborazione con Laboratori qualificati è in grado di effettuare la verificazione periodica di qualsiasi tipo di bilancia (rientrante nelle categorie di abilitazione) e di verificare le PESE A PONTE aventi portata sino a 100.000 kg con eventuali messe a punto.

La S.T.I. s.r.l. con la propria organizzazione di professionisti assicura un servizio qualificato e competitivo su tutto il territorio nazionale, occupandosi della gestione scadenzario Clienti e rilasciando a conclusione il rapporto di verificazione periodica e la targhetta di colore verde riportante la data di scadenza della verificazione.

Cos’è una verifica dimensionale?

La verifica dimensionale consiste in una serie di misurazioni per confronto tra le quote di progetto e le reali dimensioni di un particolare costruttivo, verificandone l’idoneità rispetto alle tolleranze imposte.

Quali sono i vantaggi nell’effettuare un controllo dimensionale?

Il collaudo dimensionale impatta sulla produzione sia a livello di progettazione (pre-serie e prototipi) sia a livello di controllo qualità (Controllo sistematico o a campione, valutazioni ed analisi statistiche), stabilendo le azioni da intraprendere per la messa in produzione o le correzioni da effettuare per migliorarne la qualità. Ed è questo il motivo fondamentale per il quale viene eseguita una verifica dimensionale.

Grazie alle misurazioni dimensionali si offre un servizio di controllo qualità competente, efficace, sicuro e con tempi di risposta adeguati alle esigenze.

La S.T.I. S.r.l. utilizzando come riferimento il disegno tecnico o il modello CAD, effettua un’analisi dimensionale veloce, completa, accurata ed in tempi brevi, con la consegna di un report personalizzato che include la possibilità di avere servizi di gestione ed analisi dei rilievi, quali:

  • Rispondenza Normativa (Verifica delle Tolleranze Dimensionali);
  • Report Errori di forma su geometrie;
  • Analisi e Controllo Statico di Processo;
  • Verifica Campionature di pre-serie.

Perchè effettuare la ricostruzione della geometria su disegno?

Il processo di ricostruzione delle geometrie è necessario nelle situazioni in cui non è possibile reperire i disegni progettuali di un manufatto, ed è necessario partire dall’oggetto finito per determinare le sue quote di origine, dalle quali è possibile ricavarne un disegno fedele all’originale.

Perché richiedere una taratura accreditata? Si hanno maggiori garanzie?

L’Ente italiano di accreditamento designato dallo Stato che consente ai laboratori metrologici di essere accreditati per la taratura di strumentazione di misura è ACCREDIA.

L’accreditamento dei laboratori garantisce la competenza tecnica degli operatori ad effettuare tarature, la riferibilità dei campioni utilizzati e la conformità alle norme internazionali. Solo i laboratori accreditati possono emettere tale certificazione.

I certificati ACCREDIA esonerano l’utente da qualsiasi obbligo di dimostrazione a terze parti che le tarature sono state eseguite secondo quanto previsto dalla norma di riferimento del sistema di qualità dei centri di taratura (UNI CEI EN ISO/IEC 17025).

Il rapporto di taratura con riferibilità a campioni nazionali (RDT) (ISO) viene rilasciato, invece, da centri di taratura tramite il quale viene assicurata la riferibilità della misura a campioni nazionali, senza l’accreditamento degli organi preposti.

Questo tipo di documenti viene richiesto per controlli interni sulla strumentazione utilizzata per le misure “sul campo“ come pressostati , multimetri, termometri, manometri, calibri a corsoio, comparatori, micrometri, etc … ; la loro validità dipende dalla qualifica del laboratorio e dall’impiego di adatte procedure metrologiche.

Se la taratura viene emessa da un centro ACCREDIA si hanno sicuramente maggiori garanzie in quanto tali centri sono sottoposti a continue ispezioni periodiche sotto il profilo di gestione e qualità.

Quali differenze ci sono tra un laboratorio accreditato ISO IEC 17025 e ISO 9001?

La Norma Internazionale ISO/IEC 17025 stabilisce le caratteristiche che ogni laboratorio deve rispettare per dimostrare la propria competenza tecnica in modo tale che i risultati risultino attendibili.  I laboratori di prova e di taratura accreditati ISO/IEC 17025 attestano l’idoneità del laboratorio a gestire prove, misure e tarature in conformità a tale norma, mentre la certificazione ISO 9001 non offre la certezza che il laboratorio sia in grado di fornire prove o tarature accurate e affidabili.

Risulta, quindi, fondamentale fare una distinzione tra certificazione a fronte della norma ISO 9001 del sistema di gestione per la qualità di un laboratorio rilasciata da un organismo di certificazione e l’accreditamento ai sensi della norma ISO/IEC17025 del laboratorio stesso rilasciata da un Ente nazionale di accreditamento.

Taratura campioni di massa e strumenti per pesare a funzionamento non automatico (NAWI)

S.T.I. S.r.l. è in grado di effettuare tarature di campioni di massa da 1mg a 20 kg, e taratura di bilance (NAWI) fino a 60 kg. Su richiesta del committente le attività di taratura e verifica e le relative registrazioni sono confrontate con la tabella OIML R 111-1 per attestare l’appartenenza del campione alla classe costruttivamente dichiarata. Molto più interessante dal punto di vista metrologico è il calcolo della deriva dei campioni, che può essere su richiesta un servizio aggiuntivo alla taratura.

Taratura livelle elettroniche e a bolla

Per il rilevamento di angoli, pendenze, rilievo della planarità e rettilineità si ha bisogno di uno strumento che in maniera affidabile e di facile interpretazione sia capace di restituire un dato di misura.

Per questo tipo di taratura la S.T.I. S.r.l. su richiesta del cliente rilascia una dichiarazione di conformità ai requisiti delle norme DIN 2276/1 e DIN 2276/2, in relazione agli errori massimi permessi dallo strumento.

Taratura piani di Riscontro e righe e guide di rettilineità

Nelle officine meccaniche di precisione e nei laboratori di misure dimensionali (reparti geometrici in auto motive) è necessario avere un campione di lavoro la cui planarità sia conosciuta con un livello di accuratezza tale da rispettare il grado del piano di riscontro.

La S.T.I. S.r.l. può emettere, su richiesta del cliente un attestato di conformità del piano o riga alla normativa vigente per i piani di riscontro DIN 876, ISO 8512 o particolari vincoli costruttivi di tolleranza prescritti.

Taratura Attrezzi dinamometrici e Torsiometri

La chiave dinamometrica è una attrezzatura di manovra a serraggio controllato usata per l’accoppiamento su organi filettati di viti, dadini e bulloni; i trasduttori di coppia o torsiometri sono un altro strumento di misura determinante al fine di un corretto serraggio. La S.T.I. s.r.l. attua, al fine di garantire uno standard di qualità elevato per la taratura, i dettami della UNI EN ISO 6789 che ne chiarisce le modalità di taratura e il massimo errore permesso.

Cosa significa tarare uno strumento?

L’obiettivo della taratura è quello di individuare le caratteristiche metrologiche di uno strumento di misura nello stato in cui si trova.  Non è altro che un confronto con un campione di riferimento.

Con la taratura si verifica l’errore, cioè la differenza tra il valore letto dallo strumento e il valore noto del campione preso come riferimento, da qui il termine “riferibilità a campioni primari “.

Il certificato di taratura pone, dunque, l’obiettivo principale di fornire al cliente una curva di taratura garantendo la riferibilità dei risultati di misura ai campioni nazionali/internazionali.

Ogni quanto tempo sarebbe opportuno effettuare la taratura della strumentazione di misura?

La taratura va eseguita bene solo laddove serve su tutta la strumentazione. Deve essere eseguita bene da operatori qualificati che operano a fronte di procedure validate oppure, se si ricorre all’esterno deve essere eseguita da laboratori che occorre qualificare a fronte dei requisiti della norma UNI 17025 (a meno che non siano Centri accreditati LAT).

Essa serve unicamente a conoscere (entro un determinato livello di incertezza) l’errore o scostamento che lo strumento accumula nel tempo. Se non si utilizza questa informazione a conclusione della taratura è inutile eseguirla.

Si può stimare la nuova scadenza sulla base della deriva che ha subito lo strumento nel periodo precedente (se non gli si cambieranno in modo significativo le condizioni d’uso e la destinazione d’uso).

Il centro di taratura stabilisce i limiti di tolleranza al di fuori del quale non si può utilizzare lo strumento?

La risposta è no, perché i certificati di taratura possono contenere dichiarazioni di conformità a norme se richieste dal cliente e previste dalle procedure di taratura accreditate.  In questo caso, deve essere chiaramente indicata la norma (edizione o data, numero, capitolo, paragrafo) in base alla quale un’eventuale conformità è dichiarata. In settori metrologici specifici, si possono emettere, se il cliente lo richiede nell’ordine, dichiarazioni di conformità a specifica, solo se le specifiche sono contenute in documenti pubblici, riportati nel certificato. Le dichiarazioni di conformità devono essere basate su misurazioni per cui il Centro è accreditato, tenendo conto dell’incertezza estesa di misura.

Si può utilizzare uno strumento se la taratura stabilisce che si trova al di fuori dei limiti di tolleranza?

Si, basta che sia in grado di valutare la stabilità dello strumento e di eseguire la correzione delle misure da certificato, in modo da non determinare alla fine del periodo di conferma metrologica una fuori specifica che possa influire sull’attendibilità delle misure eseguite con lo strumento.

In aziende di produzione difficilmente si riesce ad attuare questa utile e indispensabile correzione sui dati di misura. Se non lo si vuole fare si deve prendere in considerazione di calcolare l’incertezza d’uso dello strumento che prende in considerazione le condizioni di utilizzo, che possono variare rispetto a quelle di taratura.

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