Il Ministero dell’Ambiente con Decreto Ministeriale del 14 aprile 2017 disciplina le condizioni di accesso all’incremento dell’incentivazione prevista dal decreto 6 luglio 2012 per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati a biomasse e biogas, stabilendo inoltre le caratteristiche e prestazioni minime del sistema di analisi delle emissioni, (sistema SAE), utilizzabile ai fini dell’accesso al premio in alternativa al sistema di monitoraggio in continuo, (sistema SME).

Il premio viene corrisposto agli impianti individuati dall’art. 8, comma 4, lettere a) e b), del DM 6 luglio 2012.

Comunicazioni a carico del gestore dell’impianto
I documenti che il gestore dell’impianto deve inviare all’Agenzia regionale o provinciale per la protezione del DM 14 aprile 2017 dell’ambiente competente ai fini della verifica iniziale di idoneità del sistema SME o del sistema SAE sono i seguenti:

  • il progetto del sistema SME o del sistema SAE, con le istruzioni tecniche per l’esercizio e la manutenzione, inclusa l’ubicazione del sistema presso l’impianto di combustione e l’ubicazione dei punti di campionamento e misura;
  • le procedure di calibrazione/taratura, garanzia di qualità dei dati e validazione delle misure, con la documentazione comprovante il rispetto delle pertinenti norme tecniche e prescrizioni previste dall’art. 9, comma 1;
  • periodicamente, ai fini della corresponsione del premio, devono essere inviati i dati di monitoraggio relativi ai valori medi mensili dei parametri della tabella dell’allegato 5 del decreto ministeriale 6 luglio 2012.

 
L’invio di tali informazioni non è richiesto se il gestore dell’impianto utilizza, ai fini del presente decreto, il sistema SME che e’ stato prescritto nella autorizzazione integrata ambientale, nella autorizzazione unica ambientale o nell’autorizzazione alle emissioni, relative all’impianto, ove l’atto autorizzativo imponga il rispetto di tutte le pertinenti norme tecniche e prescrizioni dell’art. 9, comma 1.

Verifica iniziale di idoneità del sistema e verifica dei dati di monitoraggio
Ai sensi dell’art. 3 di detto Decreto, a seguito della ricezione delle informazioni sopra descritte, le agenzie valuteranno, ai fini della verifica iniziale di idoneità del sistema SME o del sistema SAE:

  • la capacità del sistema di misurare le sostanze nelle emissioni, in qualsiasi condizione di esercizio dell’impianto, in relazione alle caratteristiche delle sostanze stesse e dei valori da rispettare, verificando in particolare l’idoneità del sistema rispetto alle caratteristiche ed alle pertinenti norme tecniche e prescrizioni dell’art. 9;
  • la correttezza delle procedure di cui all’art. 2, comma 1, lettera b).

 
Tale verifica è effettuata sulla base della documentazione inviata dal gestore dell’impianto e sulla base di eventuali attività sul campo.

Per quanto riguarda i controlli successivi sugli impianti, le agenzie effettuano, presso gli impianti, almeno un controllo ogni due anni civili durante i quali l’impianto sia in esercizio per uno o più mesi. Le agenzie comunicano al gestore dell’impianto gli esiti di tali controlli annuali entro 60 giorni dalla relativa effettuazione.

Controlli sotto convenzione
L’art. 5 del DM 14 aprile 2017 prevede la possibilità che le verifiche iniziali di idoneità (art. 3 comma 1 e 3) possono essere, interamente o parzialmente, delegati dalle agenzie, attraverso apposite convenzioni, a laboratori pubblici o privati o ad altri enti aventi una specifica competenza in materia e regola tale possibilità indicando specifici compiti ai delegati (vedi infra art.5).

Il Premio tariffario
Quanto al Premio tariffarioil periodo di accesso allo stesso decorre dal primo mese civile successivo alla data in cui il gestore dell’impianto utilizza un sistema SME o un sistema SAE soggetto a positiva verifica iniziale di idoneità e applica le procedure di cui all’art. 2, comma 1, lettera b), soggette a positiva verifica iniziale di idoneità. I periodi in cui il sistema sia stato in esercizio prima di essere sottoposto a positiva verifica iniziale di idoneità non possono essere considerati ai fini dell’accesso al premio.
All’art. 7 si stabilisce poi che le agenzie comunichino al Gestore dei servizi energetici gli esiti della verifica prevista dall’art. 3, comma 1, e, periodicamente, i mesi civili in cui i valori limite di cui all’art. 3, comma 3, sono stati rispettati, ai fini della corresponsione del premio a conguaglio da erogare in relazione a tale numero di mensilità. La comunicazione va effettuata entro 90 giorni dalla ricezione dei dati oggetto di verifica.

Costi delle attività
I costi delle attività di verifica, dei controlli e delle comunicazion
i sono posti a carico del gestore dell’impianto interessato sulla base delle tariffe previste dall’allegato II. In caso di mancato o incompleto versamento degli importi dovuti le agenzie possono stabilire che non si proceda ad ulteriori attività di verifica e di comunicazione di cui al presente articolo in relazione al gestore interessato.

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

DM 14 APRILE 2017: Accesso agli incentivi per gli impianti alimentati a biomasse e biogas

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